INTELLIGENZA ARTIFICIALE: UNA SFERA DI CRISTALLO PER PREDIRE IL FUTURO.

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Non ci stancheremo mai di affermare quanto sia importante l’impatto dell’Intelligenza artificiale (IA) sull’evoluzione culturale della società oltre che sui sistemi economici e industriali e come il dibattito su tali questioni sia molto vivace e attivo. Troviamo sempre molto interessante parlare di quelle che consideriamo le sfide tecnologiche da affrontare. L’IA, ma in generale tutta la tecnologia ci permette costantemente di mettere a confronto quelle che sono le attitudini umane con le potenzialità delle macchine.

Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Può una macchina sostituirsi all’essere umano nelle azioni quotidiane? Certamente no, ma sempre di più potrà supportare l’uomo nella realizzazione dei suoi compiti giornalieri ma non andrà mai a sostituire le sue capacità intuitive e di ragionamento.

Oggi però assistiamo a una evoluzione dei sistemi informatici tradizionali verso direzioni che mai avremmo potuto immaginare. Software in grado di eseguire operazioni complesse e registrare e conservare enormi quantità di dati, svolgendo entrambi i compiti a livelli che nessuna mente umana è in grado neppure di avvicinare; sia in termini di velocità che di accuratezza. Allo stesso modo l’IA può esprimere nuove straordinarie capacità come l’emulazione del ragionamento, l’analisi di dati destrutturati, l’interpretazione del linguaggio, la lettura di immagini, di testi, la capacità di ragionare in termini probabilistici, che possono dare all’individuo nuove funzionalità ed enormi vantaggi nella vita lavorativa o personale. L’IA ha quindi l’obiettivo, o meglio l’ambizione, di emulare le capacità cognitive dell’essere umano e di realizzare per esempio uno dei desideri massimi tipici dell’essere umano, ossia: predire il futuro.

Immaginate quindi di bloccare un avvenimento in un determinato istante e di fantasticare su quali possano essere gli sviluppi della situazione interrotta. Gli esseri umani sono dotati di capacità intuitive che consentono loro di effettuare delle previsioni. Del resto il desiderio di riuscire a produrre previsioni accurate di fenomeni futuri è un tratto che ha accompagnato il genere umano sin dai suoi albori.

Negli anni numerosi software sviluppati da ricercatori ambiziosi hanno cercato di effettuare previsioni in settori ben precisi. Nel 2016 gli studiosi del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno creato un’intelligenza artificiale in grado di costruire dei video capaci di immaginare possibili scenari futuri. Hanno sviluppato un sistema in grado di prevedere come una determinata scena potrebbe trasformarsi e costruirne un esempio di svolgimento.

Ma gli esempi sono tanti: alcuni scienziati hanno creato un algoritmo in grado di analizzare la voce delle persone, esaminando il tono, il volume, le pause e le esitazioni. In questo modo è possibile capire i reali sentimenti di chi parla e prevedere addirittura il futuro di una relazione. L’IA diventa per alcuni più efficace degli psicoterapeuti, con una percentuale di successo di quasi l’80%.

Sfera di cristallo a parte, l’analisi di sequenze di dati ordinati temporalmente è di fondamentale importanza in moltissimi campi, come per esempio in economia, per predire l’andamento dei mercati azionari e finanziari, in meteorologia, per produrre previsioni sulla temperatura, in sismologia, per predire i possibili movimenti tellurici, e in diversi ambiti industriali, per prevedere volumi di vendite e corrispondenti volumi di produzione.

Pensiamo, ad esempio, a sistemi previsionali che mirano a predire la domanda di produzione di uno stabilimento analizzando non solo quanto prodotto nell’arco di un determinato periodo attraverso delle proiezioni, ma anche l’influenza che variabili esterne non predicibili, come l’oscillazione del mercato o la competizione, abbiano sulla generazione della domanda. Oggi, grazie all’IA è possibile analizzare in maniera continua un’intera sequenza di eventi e prevenire situazioni di errore grazie a tecniche di analisi predittive e capire cosa può accadere e gestire in anticipo il problema. Se portiamo su scala aziendale questa dinamica, è facile intuire i benefici in termini di gestione dei rischi e produttività.

Nel panorama delle trasformazioni digitali e nell’analisi predittiva, i big data svolgono un ruolo estremamente importante: grazie ad essi è possibile prevedere i comportamenti futuri dei clienti e dei consumatori. I dati raccolti vengono analizzati, interpretati e applicati, attraverso degli algoritmi che li trasformano in informazioni. Gli algoritmi passano al setaccio un vasto numero di variabili, cercando combinazioni che prevedano in modo affidabile determinati risultati. Certamente, il Machine Learning consente di utilizzare diversi tipi di dati, la cui complessità, in passato, non sarebbe stata gestibile in alcun modo.  Il Machine Learning è diventato onnipresente e indispensabile per risolvere problemi complessi nella maggior parte delle realtà, sia scientifiche che aziendali.

Cosa ci attende il futuro in realtà non lo sappiamo e sicuramente l’intelligenza artificiale non ci svelerà in anticipo come sarà la tecnologia nei prossimi anni. Ma certamente sappiamo che le potenzialità di tali sistemi saranno infinite e solamente l’uomo grazie alle proprie competenze, alle intuizioni e al ragionamento potrà sfruttarle al massimo.